Un'altra camera fatale per i francesi a Manhattan
Il direttore di Sciences Po, Richard Descoings, è stato trovato morto – completamente svestito – in una stanza d'albergo al settimo piano dell'hotel Michelangelo, nel cuore di New York a due passi da Times Square. Un nuovo mistero di matrice francese alimenta le cronache americane. Dopo lo scandalo Strass-Kahn arriva la tragedia Descoings. In comune, una camera d’albergo della Grande Mela. di Eleonora Galasso
16 AGO 20

Il direttore di Sciences Po, Richard Descoings, è stato trovato morto – completamente svestito – in una stanza d'albergo al settimo piano dell'hotel Michelangelo, nel cuore di New York a due passi da Times Square. Un nuovo mistero di matrice francese alimenta le cronache americane. Dopo lo scandalo Strass-Kahn arriva la tragedia Descoings. In comune, una camera d’albergo della Grande Mela.
L’informazione è stata data dal vice direttore dell’istituto parigino di scienze politiche, Hervé Crès. La stampa americana scrive che la polizia ha aperto un’indagine sul decesso di Descoings, il quale, inoltre, era membro del Consiglio di Stato francese. La sua morte è ritenuta sospetta a seguito del ritrovamento del cellulare dell’uomo al terzo piano. Gli inquirenti al momento ipotizzano che il telefonino sia stato lanciato dalla finestra.
Nella camera d’albergo di Richard Descoings sono stati ritrovati segni di alcool e diversi medicinali. Ancora da chiarire se tali elementi abbiano o meno giocato un ruolo decisivo nella morte di Descoings, il quale si trovava a New York per intervenire a una conferenza presso la Columbia University. L’uomo si era recato negli Stati Uniti su invito del Segretario Generale delle Nazioni Unite, in occasione di una riunione dei leader delle più autorevoli università, il “Global Colloquium of University Presidents”. Secondo quanto appreso dalla Reuters, Descoings non si è presentato martedì mattina alla conferenza, alla quale sarebbe dovuto comparire tra i relatori. I colleghi hanno poi telefonato al suo albergo. In un primo momento, un impiegato dell’hotel è andato davanti l’uscio della sua camera e, credendo di sentire russare, non ha insistito. Accertata l’assenza prolungata di Descoings alla conferenza, la direzione dell’albergo ha autorizzato l’entrata nella stanza occupata dal famoso direttore. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione sul corpo, ormai privo di vita. Nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla polizia, sono risultate nulle le ricerche volte al recupero del portafoglio del defunto, che pare scomparso, sebbene le sue carte di credito sarebbero state ritrovate.
Il vice capo della polizia di New York, Paul Browne, ha confermato martedì notte ai microfoni della AFP di non aver trovato “prove confermanti il delitto” sulla morte del direttore di Sciences Po di Parigi. Browne ha inoltre precisato che il disordine nella stanza era dovuto ai tentativi di rianimazione sul corpo dell’uomo trovato morto ieri alle ore 13 locali (le 18 a Roma). Diverse fonti evocano al Monde la possibilità di un suicidio. Come riporta il Figaro, secondo fonti provenienti dai corridoi di Sciences Po, la scorsa notte, sotto richiesta della famiglia del defunto, sono stati soppressi i suoi account personali di Facebook e Twitter.
Richard Descoings, 53 anni, aveva passato oltre quindici anni alla guida del celebre istituto parigino della rue Saint-Guillaume. Nel corso dei quattro mandati fu in grado di apportare profondi cambiamenti, tra cui l’apertura agli allievi di famiglie meno abbienti, rivouzionando un sistema. Inoltre, aprì con il suo mandato un’ importante corsia di accesso all’istituto agli studenti stranieri (che oggi ne rappresentano il 40 per cento). Ha creato sei campus in provincia e si è speso per l’aumento temperato delle borse di studio universitarie. Hanno suscitato polemiche la sua remunerazione, troppo alta rispetto agli stipendi correnti e l’annuncio della soppressione delle prove di cultura generale previste per l’ammissione al concorso di entrata alla prestigiosa università di cui era direttore.
Nella camera d’albergo di Richard Descoings sono stati ritrovati segni di alcool e diversi medicinali. Ancora da chiarire se tali elementi abbiano o meno giocato un ruolo decisivo nella morte di Descoings, il quale si trovava a New York per intervenire a una conferenza presso la Columbia University. L’uomo si era recato negli Stati Uniti su invito del Segretario Generale delle Nazioni Unite, in occasione di una riunione dei leader delle più autorevoli università, il “Global Colloquium of University Presidents”. Secondo quanto appreso dalla Reuters, Descoings non si è presentato martedì mattina alla conferenza, alla quale sarebbe dovuto comparire tra i relatori. I colleghi hanno poi telefonato al suo albergo. In un primo momento, un impiegato dell’hotel è andato davanti l’uscio della sua camera e, credendo di sentire russare, non ha insistito. Accertata l’assenza prolungata di Descoings alla conferenza, la direzione dell’albergo ha autorizzato l’entrata nella stanza occupata dal famoso direttore. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione sul corpo, ormai privo di vita. Nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla polizia, sono risultate nulle le ricerche volte al recupero del portafoglio del defunto, che pare scomparso, sebbene le sue carte di credito sarebbero state ritrovate.
Il vice capo della polizia di New York, Paul Browne, ha confermato martedì notte ai microfoni della AFP di non aver trovato “prove confermanti il delitto” sulla morte del direttore di Sciences Po di Parigi. Browne ha inoltre precisato che il disordine nella stanza era dovuto ai tentativi di rianimazione sul corpo dell’uomo trovato morto ieri alle ore 13 locali (le 18 a Roma). Diverse fonti evocano al Monde la possibilità di un suicidio. Come riporta il Figaro, secondo fonti provenienti dai corridoi di Sciences Po, la scorsa notte, sotto richiesta della famiglia del defunto, sono stati soppressi i suoi account personali di Facebook e Twitter.
Richard Descoings, 53 anni, aveva passato oltre quindici anni alla guida del celebre istituto parigino della rue Saint-Guillaume. Nel corso dei quattro mandati fu in grado di apportare profondi cambiamenti, tra cui l’apertura agli allievi di famiglie meno abbienti, rivouzionando un sistema. Inoltre, aprì con il suo mandato un’ importante corsia di accesso all’istituto agli studenti stranieri (che oggi ne rappresentano il 40 per cento). Ha creato sei campus in provincia e si è speso per l’aumento temperato delle borse di studio universitarie. Hanno suscitato polemiche la sua remunerazione, troppo alta rispetto agli stipendi correnti e l’annuncio della soppressione delle prove di cultura generale previste per l’ammissione al concorso di entrata alla prestigiosa università di cui era direttore.
di Eleonora Galasso